Il primo flacone in HDPE trasparente riciclato al 100% per il prodotto TANET SR 15

Secondo il rapporto “The new plastic economy economy: rethinking the future of plastic” della Fondazione Ellen Macarthur, ogni anno almeno 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani. Si tratta per la maggior parte di packaging: solo il 14% dei 78 milioni di plastica prodotta annualmente viene raccolta per essere riciclata contro il 58% della carta e il 70-90% di ferro e acciaio. Il PET, comunemente usato per i flaconi delle bottiglie di bevande, ha delle sorti migliori ma nel mondo solo metà ne viene riciclato e solo il 7% in un sistema “bottle to bottle”.

Il 32% della plastica prodotta finisce negli oceani provocando il fenomeno delle microplastiche che risalgono nella catena alimentare e avvelenano la fauna marina: se non ci sarà nessuna inversione di tendenza, si stima che nel 2050 nei nostri mari ci sarà un rapporto superiore all’1:1 tra plastica e pesci.

Anche gli effetti sull’uomo sono preoccupanti: c’è ancora molta incertezza su un’esposizione a lungo termine agli additivi contenuti nella plastica e agli effetti combinati del loro deteriorarsi nella biosfera; 225.000 tonnellate di questi additivi si riversano ogni anno negli oceani. A questi si aggiungono quelli che vengono emessi quando la plastica viene bruciata senza controllo: una pratica molto usuale nelle economie emergenti.

Secondo Ellen Macarthur è possibile riconvertire questo trend negativo e mettere a punto un sistema capace di generare valore economico senza danno per l’ambiente coinvolgendo tutti gli attori della filiera: “The new plastic economy”.

Werner & Mertz vuole dare il proprio contributo: per questo ormai dal 2010 produce flaconi in PET riciclato al 100% e nell’autunno 2016 ha lanciato il primo flacone in HDPE riciclato al 100% proveniente dalla raccolta differenziata domestica. Dopo aver prodotto più di 15 milioni di detergenti in PET riciclato, si è deciso di fare un ulteriore passo in avanti spostando il proprio focus all’HDPE (polietilene). La collaborazione tra tutti gli attori della filiera produttiva ha reso possibile la realizzazione di questo progetto: il produttore di packaging Alpla-Werke Alwin Lehner GmbH & Co KG e il Grünen Punkt che si occupa della raccolta differenziata domestica in Germania.

La novità del progetto consiste nella produzione di flaconi traslucidi con un ottimo grado di trasparenza dando così nuova vita alla plastica con un effetto di “upcycling” che significa produrre un manufatto di valore pari o migliore rispetto a quello originario [Al contrario l’effetto di “downcycling” porta alla produzione di manufatti con valore inferiore, ad esempio tubi in plastica, materiali da giardino, etc.].

L’obiettivo da raggiungere era la selezione di un HDPE all’interno del „sacco giallo“ della raccolta differenziata tedesca con i requisiti fisico-tecnici del processo produttivo originario e con un alto grado di trasparenza: questo per creare un flacone che permettesse di tenere sempre sotto controllo il livello e il colore del prodotto per garantire la massima sicurezza all’utilizzatore finale. Inizialmente la qualità del HDPE presente sul mercato non permetteva di soddisfare queste richieste: il materiale disponibile in commercio viene spesso colorato di scuro per nascondere il tono grigiastro del materiale riciclato. W

erner & Mertz, nel rispetto dei principi dell’economia circolare, ha scelto fermamente di evitare qualsiasi tipo di colorazione perché solo così si potrà riciclare più volte il flacone senza perdita di valore: una decisione in linea con i requisiti della certificazione Cradle to Cradle ottenuta da TANET SR15 e dagli altri prodotti per le superfici della linea green care PROFESSIONAL.

Per ottenere l’HDPE riciclato con la qualità cercata da Werner & Mertz è stato ottimizzato il processo di lavaggio ed è stato integrato un processo di decontaminazione del riciclato. Si è così ottenuto un granulato ideale per produrre dei flaconi riciclati al 100% e una stabilità analoga a quella dei flaconi nati da materiale vergine. Un’ulteriore difficoltà che è stata affrontata riguarda lo sviluppo dell’odore sgradevole del HDPE riciclato: è stato necessario implementare un ulteriore passaggio in fase di produzione per filtrare ed eliminare impurità e cattivi odori. Questo è solitamente un problema rilevante che preclude l’utilizzo dell’HDPE. Werner & Mertz però è riuscita a eliminare il problema grazie all’ottimizzazione del processo di lavaggio inserendo nella lavorazione un processo di decontaminazione. I

l materiale riciclato ha della caratteristiche diverse rispetto a quello vergine e chi decide di compiere questa scelta deve saper affrontare anche le sfide che la vendita di questo tipo di prodotto comporta: il flacone riciclato oggi non può avere la stessa brillantezza di uno tradizionale ma questo è un compromesso che è importante far accettare e apprezzare dal cliente.

Werner & Mertz è arrivata gradualmente ai risultati attuali: prima con il lancio a inizio 2016 dei flaconi della linea SMART con il 39% di PE riciclato, poi con un ulteriore passaggio al 50%, per poi arrivare al 100%. Al momento la produzione di questi flaconi è ancora un po’ più costosa rispetto all’utilizzo di materia prima vergine ma l’azienda vuole investire nel futuro e crede in un’ulteriore espansione del progetto.

Il prossimo passo riguarderà anche la riciclabilità delle etichette: queste non saranno più in plastica o carta, saranno stampate tramite jetink direttamente sulla plastica ma con un inchiostro lavabile che dovrà permanere sul flacone solo per il tempo di utilizzo del prodotto. Durante la fase di riciclo della plastica, dovrà venir eliminato nella fase di lavaggio della plastica che viene effettuato a 80°. In modo, la qualità della plastica riciclata non sarà contaminata in alcun modo da altri materiali o coloranti.

TEST EFFETTUATI

Sono stati effettuati dei test per valutare eventuali deformazioni e resistenza della bottiglia per un periodo di 12 settimane ad una temperatura di 40°.

  • Il materiale è risultato resistente e senza variazioni dopo essere stato sottoposto ad una pressione di 250N
  • Non si è rilevata alcuna contaminazione tra il prodotto e la plastica
  • Il colore del prodotto e del flacone sono rimasti stabili
  • La misurazione tramite il metodo Multivac (Typ C 200) sulla tenuta delle giunture con almeno 500 mbar di pressione (per 30 sec) ha dimostrato un resistenza perfetta
  • La resistenza agli urti è stata testata con la simulazione di una caduta da 1,2m: i test hanno dimostrato una perfetta sopportazione degli urti
  • Non si è registrata alcuna variazione di peso dopo il periodo di storage
In sintesi non è stato rilevato che il flacone in HDPE riciclato al 100% non ha dimostrato alcuna differenza in termini di qualità e resistenza rispetto al materiale vergine.