L’iniziativa sul riciclo della plastica di Werner & Mertz: comportamenti virtuosi sulla terra per prevenire l’inquinamento dei mari

All’incontro Circular Economy Stakeholder Conferencedi Bruxelles erano presenti più di 1000 delegati provenienti da agenzie governative, organizzazioni per la protezione dell’ambiente e aziende private che si sono incontrati per discutere sull’implementazione del pacchetto sull’Economia Circolare predisposto dalla Commissione Europea nel dicembre del 2015.

Un pubblico ancora più ampio era presente al workshop del G20 di Berlino sulla gestione efficiente delle risorse dove le delegazioni dei governi nazionali si sono confrontati sul tema. Rheinard Schneider, CEO e proprietario di Werner & Mertz gmbh ha presentato in entrambi i contesti l’azienda come case-history di una realtà di medie dimensioni capace di implementare con successo tutti i principi dell’economia circolare. Il progetto “Recyclate Initiative” sta giocando un ruolo fondamentale: “Seguiamo fedelmente i principi dell’economia circolare: non vogliamo più consumare derivati del petrolio per la produzione del nostro packaging.

Utilizziamo invece la plastica raccolta dalla differenziata domestica e produciamo un packaging di così alta qualità che potrebbe essere usato anche per un uso alimentare”. Da quando abbiamo iniziato il progetto, Werner & Mertz ha introdotto nel mercato più di 30 milioni di flaconi in PET prodotti con il 100% di plastica riciclata. “Siamo riusciti a riciclare non solo il PET ma anche l’HDPE, uno dei tipi di plastica più utilizzati, senza alcuna perdita di qualità durante il processo di rigenerazione” ha detto Schneider. L’HDPE proviene interamente dalla differenziata: così si chiude il cerchio. In un altro punto centrale delle sue presentazioni,

Schneider ha trattato il tema della prevenzione che deve essere fatta sulla terra per evitare che la plastica finisca nei mari: “Le microplastiche saranno un tema di estrema attualità nel prossimo futuro”. Secondo i dati del IUCN (International Union for Conservation of Nature), l’Europa non è tra i principali inquinatori degli oceani ma può giocare un ruolo fondamentale per la protezione dei mari evitando di fare ricorso all’incenerimento che fa solo aumentare le emissioni di CO2. Meno plastica negli oceani significa una riduzione delle microplastiche che si generano durante il processo di degenerazione dalla plastica nell’ambiente.

La soluzione non può prescindere dalla creazione di un’economia circolare per la plastica come richiesto dall’UNEP, l’agenzia per l’ambiente dell’ONU e da fondazioni private come Ellen MacArthur.

La Recyclate Initiative di Werner & Mertz è un importante passo in questa direzione perché pone l’accento sul fatto che l’inquinamento dei mari va combattuto facendo prevenzione sulla terra con soluzioni che rendano per le aziende il riciclo economicamente vantaggioso.