Werner & Mertz alla conferenza di Bali per parlare dell’inquinamento degli oceani

Oggi è stato firmato alla “Ocean Conference" di Bali, da più di 250 partecipanti, l’accordo globale per la rimozione della plastica dagli oceani. La Global Association for the New Plastics Economy è stata avviata dalla Ellen MacArthur Foundation in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente.

L'ampia coalizione di firmatari comprende aziende, ONG, responsabili politici. Tra questi figurano noti produttori di beni di consumo come Danone, H&M Group, L'Oréal, MARS, PepsiCo, The Coca-Cola Company e Unilever, importanti produttori di materie plastiche e imballaggi come Amcor e Novamont e Veolia.

In Germania sono coinvolte società come Henkel, APK AG, Schwarz Group, METRO AG e Werner & Mertz. Reinhard Schneider, presidente del consiglio di amministrazione di Werner & Mertz, sottolinea: "Stavamo aspettando da molto tempo un'alleanza mondiale per la prevenzione dei rifiuti di plastica. Quindi sono ancora più contento che Ellen MacArthur Foundation sia riuscita a richiamare l’attenzione di player mondiali così importanti per accordarsi su un impegno vincolante. Quando i rifiuti di plastica verranno completamente raccolti dall'utilizzatore finale e riciclati secondo standard elevati, saremo tutti in grado di prevenire l’invasione della plastica nel fragile ecosistema degli oceani".

I firmatari si sono impegnati sui obiettivi ben definiti:

• Eliminazione degli imballaggi in plastica problematici o non necessari e passaggio dal monouso a oggetti riutilizzabili

• Innovazione per garantire che, entro il 2025, il 100% degli imballaggi di plastica possa essere riutilizzato, riciclato o compostato in modo facile e sicuro

• Aumento significativo dell'uso di plastica riciclata

Evitare plastiche inutili e problematiche è una parte essenziale della visione condivisa. L'accordo mira a creare una "nuova normalità" per gli imballaggi in plastica, per supportare tecniche di produzione innovative e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'argomento. Gli obiettivi dell'iniziativa saranno rivisti ogni 18 mesi e saranno sempre più ambiziosi. Le aziende che sottoscrivono l'impegno pubblicheranno i dati annuali sui propri progressi per guidare l'iniziativa e garantire la trasparenza.

La fondatrice di Ellen MacArthur Foundation, la signora Ellen MacArthur, afferma: "Pulire le nostre spiagge e gli oceani della plastica è essenziale ma ciò non è sufficiente per fermare il flusso di plastica che arriva nell'oceano ogni anno. Dobbiamo risalire a monte fino alla fonte dell'inquinamento. Imprese, governi e istituzioni di tutto il mondo stanno unendo le forze per avere una chiara visione e creare un'economia circolare per la plastica: la New Plastics Economy. Questo è solo un passo in un percorso che è impegnativo ma che porta enormi benefici per la società, l'economia e l'ambiente. Invito tutti i firmatari ad andare oltre e iniziare una corsa al vertice di un'economia circolare per la plastica. Un mondo in cui questo materiale non diventa mai rifiuto che inquina l'ambiente".

Erik Solheim, direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, afferma: "La plastica oceanica è uno degli esempi più visibili e inquietanti. L'impegno globale di New Plastics Economy è il più ambizioso insieme di obiettivi che abbiamo visto finora nella lotta all'inquinamento. Stabilisce i passi che aziende e governi devono intraprendere per trovare una soluzione alle cause dell'inquinamento.”

• I ricercatori stimano che siano stati prodotti più di 8,3 miliardi di tonnellate di plastica dai primi anni '50. Circa il 60% di questa plastica è arrivata in discarica o in natura. Più del 99% delle materie plastiche proviene da prodotti chimici derivati ​​da petrolio, gas naturale e carbone - tutte risorse non rinnovabili

• Se le tendenze attuali continuano, l'industria delle materie plastiche potrebbe rappresentare il 20% del consumo mondiale totale di petrolio entro il 2050. Inoltre, nel 2050 potrebbe esserci più plastica dei pesci in mare

• Al centro dell'impegno globale c'è la visione di un'economia circolare per la plastica in cui le materie plastiche non diventano mai rifiuti

La New Plastics Economy è definita da sei punti chiave:

• L'eliminazione di imballaggi in plastica problematici o non necessari attraverso la riprogettazione, l'innovazione e nuovi modelli di consegna

• Far crescere i modelli di riutilizzo riducendo la necessità di imballaggi usa e getta

• Tutti gli imballaggi di plastica devono diventare riutilizzabili, riciclabili o compostabili al 100%

• Tutti gli imballaggi di plastica nella pratica devono essere riutilizzati, riciclati o compostati

• L'uso della plastica deve diventare completamente slegato dal consumo di risorse limitate

• Tutti gli imballaggi in plastica devono essere privi di sostanze chimiche pericolose per la salute delle persone